Presentazione
La piscina comunale di Civitanova Marche è gestita dalla Società Cooperativa Sportiva Dilettantistica Il Grillo fondata nel 1990.
Il 9 maggio 2025 sono stati 35 anni dalla fondazione.
Ha sede legale a Civitanova Marche, in c.da San Domenico,125/A, 62012 C. F. 01266120441 Partita I.V.A. 01337160434.
E’ sede di attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche.
La scuola nuoto è iscritta alla Federazione Italiana Nuoto dal 1996 ed è riconosciuta Scuola Nuoto Federale.
La piscina di Civitanova Marche ospita numerose competizioni della F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto e della F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili), oggi C.I.P. (Comitato Italiano Paraolimpico).
Il personale della cooperativa collabora attivamente sia come organizzatore che come docente ai corsi di formazione per Assistenti Bagnanti e Istruttori di Nuoto e Ginnastica in acqua della Federazione Italiana Nuoto.
La responsabile legale della cooperativa Antonella Citarella è delegato provinciale della F.I.N. insegnante di educazione fisica, specializzata nel sostegno alle classi con alunni in condizioni di disabilità, docente F.I.N.
Il vice presidente della cooperativa, Andrea Garbuglia, è vice presidente dell’Associazione Gestori Piscine della Regione Marche. Tale associazione riunisce un gruppo di società che conducono impianti natatori pubblici e privati ed ha come finalità di migliorare gli standard qualitativi di gestione mediante promozione di studi di settore, conferenze e quant’altro utile al progresso delle tecniche di gestione.
I nostri principi sono semplici:
- Il movimento è un bisogno primario, il nostro compito è quello di agevolare la pratica specie là dove è più difficile che si realizzi.
- Esiste una correlazione tra le capacità motorie e le capacità cognitive.
- Tutti possono imparare a nuotare.
- L’acqua offre stimoli qualitativamente molto elevati attivando capacità di adattamento estranee alla vita quotidiana.
- Praticare sport, specie in età giovanile, induce ad una maggiore capacità di resilienza, e di reazione rispetto alle situazioni negative. Gli sportivi sanno far valere il senso di appartenenza. Conoscono meglio le loro risorse e sanno metterle in gioco, non si sentono inadeguati rispetto al compito da eseguire, non sono soggetti a rispondere con la fuga o l’evitamento.
- Il talento va alimentato, non va spremuto. Il nostro compito è di aiutare a sviluppare le capacità natatorie di ciascuno tramite la gradualità delle proposte e la progressività degli obiettivi.
- La pratica dello sport in particolare e dell’attività motoria in generale è una fattore di protezione imprescindibile rispetto al rischio di dipendenze patologiche in età giovanile.

